Vivere a colori. Non tutti.

luglio 28, 2008

Il daltonismo (io sono quasi deuteranopa) è una di quelle cose che suscita una curiosità morbosa sulla gente, e, tipicamente, scatena domande abbastanza ridicole.

D: “Ma tu come vedi il rosso?”

R: “Rosso!”
D: “ma, come!, non sei daltonico?”
R: “…”

e via dicendo.

Questo post vuole essere una risposta, una volta per tutte, a tutte le domande più comuni che mi vengono poste, ed un modo per darvi la possibilità di vedere con i miei occhi.

Sei daltonico? Quindi non vedi il verde e il rosso!?

Non esattamente. In realtà la parola daltonismo racchiude in sè una serie notevole di disturbi alla vista legati alla sensibilità ad alcuni, o a tutti, i colori: un interessante articolo di colourlovers elenca nel dettaglio le varie forme di daltonismo, dove la mia si può identificare come “Deuteranomaly”, ovvero, una certa desensibilizzazione al verde, che può portarmi a confondere alcune particolari sfumature di tale colore. In ogni caso, l’erba è verde, il sangue è rosso anche per me.

Ma… come fai con il semaforo?

Questa è veramente una FAQ. Posto che io, personalmente, non ho problemi nel distinguere il rosso dal verde nel semaforo (complice il fatto che sono di colore molto intenso), c’è un trucco molto semplice. IL ROSSO STA SOPRA, IL VERDE STA SOTTO. Facile eh?

Rosso sopra. Verde sotto. Facile.

Eh, già, in effetti… Senti, ma… come vedi il verde?

Verde. Da bambino mi hanno insegnato a dare un nome alle cose, e quel colore lo chiamo verde. Prova a farti la stessa domanda, e dammi la tua risposta. Sono proprio curioso.

Si, vabbè, ma quindi che problemi hai?

  • Super Puzzle Fighter. Una tragedia. Non posso giocarci. Lui e buona parte di quegli stupidi “board game”. Tanto non mi piacciono, e l’uva è acerba.
  • Non venitemi a dire che vi siete fatti/fatte una sfumatura di colore ai capelli: io non me ne accorgerò. E non perchè non mi interessa o sono poco premuroso. Proprio non lo vedo.
  • Analogamente, se diventate pallidi per una incurabile malattia, rossi per l’imbarazzo o verdi alla “Visitors”, non abbiate timore: io non lo saprò mai e potremo essere ancora amici.
  • Se vi domando “Dove ho messo la mia felpa verde?”, esiste la possibilità che mi stia riferendo ad una maglia grigia scura. Non fateci caso.
  • I led, per me, sono di 2 colori: verdi e blu. O rossi e blu, come preferite. Faccio un po’ fatica a distinguere tra il rosso e il verde quando guardo qualcosa di piccolo e luminoso. Quindi non costruite una macchina che mi segnali un pericolo con un led che da verde diventa rosso. A meno che non mi vogliate morto.
  • Si, quelle simpatiche immagini composte da pallini di diverso colore ove leggere un numero (che poi di solito è 21, 7 o 5) sono imperscrutabili ai miei occhi. Si, mi diverte rispondere a caso quando me li sottoponete, quindi continuate pure.

Ma quindi come vedi $X?

Facciamo così, vi do un paio di link.

http://www.colourlovers.com/blog/2008/07/24/as-seen-by-the-color-blind/
Alcune opere celebri. Ancora più belle.

http://colorfilter.wickline.org/?a=1;r=;l=9;j=1;u=simone.ruffilli.it;t=c
Il mio blog, visto da me.

http://colorfilter.wickline.org/?a=1;l=0;j=1;u=flickr.com;t=d
Flickr. Meno colorato.

Risponderò di buon grado alle vostre eventuali domande aggiornando questo post. Vi saluto con un “Verde di sera, bel tempo si spera!”

3 Responses to “Vivere a colori. Non tutti.”

  1. sono tutte cazzate
    noi non sappiamo quello che vedi te e tu non sai quello che vediamo noi
    anzi, potrebbe benissimo essere che quello che tu chiami rosso nella mia percezione sia qualcosa di simile al blu e viceversa. Solo che abbiamo entrambi imparato a chiamarlo blu.
    non c’è un riferimento universale. Ognuno fa un po’ come cazzo gli pare.
    del resto siamo nella casa delle libertà, e il rosso è il colore dei comunisti. E dei link in questo blog.

    PS: finalmente un paio di post piacevoli da leggere, more than today’s link.

  2. Ti sbagli. Io non so e non posso sapere come vede un “normodotato visivo”, ma tu puoi ragionevolmente sapere come vedo io, o, meglio, con che intensità (ridotta) vedo alcuni colori (il fatto che poi il cervello li possa interpretare in modo completamente diverso da persona a persona è condivisibile). In due parole: puoi capire come vedresti se avessi i miei occhi.

  3. hmmm
    non è proprio che mi convinci del tutto ma la chiudo qui… una controprova è impossibile da ottenere…

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