Cronaca nera 2.0

settembre 4, 2009

Ieri sera, poco dopo le 21, ricevo una chiamata da una persona che si presenta, con tanto di nome e cognome, come giornalista di una nota testata locale. Il tizio in questione, dopo avermi rinfrescato la memoria

“Ricordi, ci siamo già visti al $posto_dove_lavori, per $attività_che_svolgo_realmente”

da "Il Resto del Carlino" online

mi ha domandato se per caso conoscessi lo sventurato ragazzo scomparso in un incidente ieri 3 settembre, puntualizzando che, visto che abitava a pochi passi da casa mia, a Forlimpopoli, avrei sicuramente dovuto conoscerlo. Ad una mia risposta negativa, si è pacificamente arreso riprendendo il giro di telefonate.

Io, che ho la memoria di un bonsai, non ho trovato particolarmente strano il fatto di non ricordare l’identità di questo individuo, convintissimo a parole di conoscermi (citando oltretutto dove abito e che lavoro faccio). Ma, per quanto mi sforzassi, non riuscivo assolutamente a farmi saltare in mente qualcuno che, conosciuto sul posto di lavoro abbastanza bene da rivelare dove abito, facesse il giornalista. Tra l’altro, non abito nemmeno più all’indirizzo che mi aveva citato (con tanto di numero civico).

Vuoi vedere che…

Spulciando i log di questo blog, mi trovo una visita al mio curriculum vitae risalente a pochi minuti prima rispetto alla chiamata. Sono stato “vittima” di un attacco di “social engineering”?

La persona in questione potrebbe avere ricercato, con una semplice query su Google, l’indirizzo dello sventurato protagonista dell’episodio di cronaca, corredato da qualche keyword come “cellulare” o “curriculum”, alla ricerca di potenziali amici/conoscenti, ed ecco il mio CV, con tanto di numero di telefono.

Disclaimer: non sono certo del collegamento tra visualizzazione del CV e giornalista in questione, nè tanto meno -merito della mia proverbiale memoria-, di non conoscere davvero tale individuo, che comunque è stato molto gentile e per nulla insistente. Non esiste inoltre alcuna questione privacy: il mio curriculum è stato volontariamente pubblicato, in forma completa, sul web. La mia privacy è stata venduta senza troppi rimorsi al miglior offerente, -Google-, una  decina di anni fa.

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