<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sprazzi di lucidità &#187; google</title>
	<atom:link href="http://simone.ruffilli.it/category/google/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://simone.ruffilli.it</link>
	<description>Call for a quote</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 May 2010 16:41:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Android Tablet: esplorazioni preliminari</title>
		<link>http://simone.ruffilli.it/2010/02/android-tablet-esplorazioni-preliminari/</link>
		<comments>http://simone.ruffilli.it/2010/02/android-tablet-esplorazioni-preliminari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 20:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[chromiumos]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simone.ruffilli.it/?p=603</guid>
		<description><![CDATA[Come voleva la mia (facile) previsione, Google ha mosso le sue pedine. Sul sito di ChromiumOS è comparsa una pagina contenente qualche concept screen di quella che potrebbe essere la risposta di Google ad iPad, presentato da Apple appena una settimana fa. Nulla di nuovo, e soprattutto nulla di concreto. Solamente un messaggio, lanciato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_604" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/02/tablet2.108.png"><img class="size-medium wp-image-604 " title="tablet2.108" src="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/02/tablet2.108-300x224.png" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">gPad?</p></div>
<p>Come voleva <a href="http://simone.ruffilli.it/2010/02/ipad-opinioni-non-richieste/">la mia (facile) previsione</a>, Google ha mosso le sue pedine.</p>
<p>Sul <a href="http://dev.chromium.org/chromium-os">sito di ChromiumOS</a> è comparsa <a href="http://dev.chromium.org/chromium-os/user-experience/form-factors/tablet">una pagina contenente qualche concept screen</a> di quella che potrebbe essere la risposta di Google ad iPad, presentato da Apple appena una settimana fa.</p>
<p>Nulla di nuovo, e soprattutto nulla di concreto. Solamente un messaggio, lanciato in sordina, per ricordare a tutti che sul campo da gioco dei tablet ci saranno almeno due squadre.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kma17v5Yzj0&amp;feature=player_embedded">Chromium OS tablet concept, su Youtube.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simone.ruffilli.it/2010/02/android-tablet-esplorazioni-preliminari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>iPad: opinioni non richieste</title>
		<link>http://simone.ruffilli.it/2010/02/ipad-opinioni-non-richieste/</link>
		<comments>http://simone.ruffilli.it/2010/02/ipad-opinioni-non-richieste/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 07:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[steve ballmer]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simone.ruffilli.it/?p=552</guid>
		<description><![CDATA[Dal giorno della sua presentazione, quando Santo Steve ci ha finalmente portato la luce sottoforma di tablet, la rete si è divisa tra coloro che stroncano iPad senza possibilità di appello, ed i fan-boy che, pur riconoscendone i limiti, sospirano ammirati in attesa della messa sul mercato. Io sono entusiasta. Progettatemi un tablet entro domani! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_553" class="wp-caption alignright" style="width: 169px"><img class="size-medium wp-image-553  " title="Jobs and iPad" src="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/steve-jobs-iPad-227x300.jpg" alt="" width="159" height="210" /><p class="wp-caption-text">Pretty cool huh?</p></div>
<p>Dal giorno della sua presentazione, quando Santo Steve ci ha finalmente portato la <a href="http://www.apple.com/ipad/">luce sottoforma di tablet</a>, la rete si è divisa tra coloro che stroncano iPad senza possibilità di appello, ed i fan-boy che, pur riconoscendone i limiti, sospirano ammirati in attesa della messa sul mercato.</p>
<p>Io sono entusiasta.</p>
<p><strong>Progettatemi un tablet entro domani!</strong></p>
<p>La divisione marketing di <a class="zem_slink" title="Apple" rel="homepage" href="http://www.apple.com">Apple</a> si è rivelata, ancora una volta, di una <strong>efficienza rigorosa</strong>: l&#8217;aspettativa intorno a questo tablet misterioso che -si sussurrava- sarebbe stato presentato a fine Gennaio, era tale da indurre i fan-boy ad orgasmi spontanei e la concorrenza ad una<strong> disordinata corsa ai ripari</strong>. Il 6 Gennaio 2010 <a class="zem_slink" title="Microsoft" rel="homepage" href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>, in occasione del CES, presenta un &#8220;tablet&#8221; ancora senza nome prodotto da HP.</p>
<div id="attachment_558" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/186172-ballmer-tablet_web_original.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-558" title="Steve Ballmer" src="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/186172-ballmer-tablet_web_original-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Steve -Fester- Ballmer e l&#39;HP coso</p></div>
<p>&#8220;Guardate, ci gira sopra Windows 7&#8243; &#8211; gridava fiero e sudato un imbarazzante <a class="zem_slink" title="Steve Ballmer" rel="homepage" href="http://www.microsoft.com/presspass/exec/steve/default.mspx">Steve Ballmer</a> dal palco. Sottolineava orgoglioso la principale debolezza della creatura HP/Ms.</p>
<p><strong>Flashback</strong></p>
<p>Da quando Microsoft Apple Xerox concepì l&#8217;interfaccia grafica come metafora di una scrivania sopra la quale vi sono appoggiati documenti, fruibile con una tastiera ed un mouse, il paradigma di utilizzo dei personal computer non è cambiato di una virgola. Tale sistema funzionava felicemente con la workstation grafica, con il nostro primo PC sul quale giocavamo a &#8220;Monkey Island&#8221; e persino sui PC portatili, <a href="http://images.google.it/images?hl=it&amp;safe=off&amp;esrch=FT1&amp;um=1&amp;sa=1&amp;q=laptop+trackball&amp;btnG=Cerca&amp;aq=undefined&amp;oq=laptop+trackbal&amp;start=0">nonostante </a><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pointing_stick">qualche </a><a href="http://images.google.it/images?hl=it&amp;q=laptop%20trackpad&amp;esrch=FT1&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wi">problema</a> nel replicare l&#8217;esperienza del mouse.</p>
<p>Mano a mano che la tecnologia permetteva la creazione di dispositivi sempre più piccoli ed orientati ad un utilizzo in movimento, emergevano tuttavia gli <strong>evidenti limiti</strong> di questo più che maggiorenne paradigma di utilizzo. L&#8217;introduzione dei netbook, quegli ibridi con la forma di un laptop, le dimensioni di una calcolatrice e la potenza di un <a href="http://www.google.it/images?sa=3&amp;q=grillo+parlante+clementoni&amp;btnG=Cerca+immagini">Grillo parlante Clementoni</a>, ha poi consolidato l&#8217;esigenza di una interfaccia uomo-macchina completamente diversa da quella alla quale ci eravamo abituati, perlomeno in scenari di utilizzo in mobilità.</p>
<div id="attachment_566" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/iphone_safari.jpg"><img class="size-medium wp-image-566 " title="iphone_safari" src="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/iphone_safari-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a><p class="wp-caption-text">Safari su iPhone</p></div>
<p>Nello stesso anno in cui ASUS introdusse l&#8217;eeePc, era il 2007, aveva già fatto capolino il game-changer: iPhone, il telefono cellulare di Apple. Un oggetto dalla<strong> carica innovativa devastante</strong>, con una interfaccia touchscreen studiata per essere utilizzata con profitto senza l&#8217;ausilio di stylus, tasti direzionali o alchimie varie. Per ingrandire una fotografia è sufficiente &#8220;stirarla&#8221; con la punta delle dita, per eliminare un sms basta spizzicarlo fuori dallo schermo.</p>
<p>Questo aggeggino portava un&#8217;altra novità sui dispositivi di telefonia mobile: un browser vero. Safari per iPhone è capace di renderizzare perfettamente qualsiasi pagina web, esattamente come il vostro browser preferito (a patto che non si tratti di IE).</p>
<p>Apple aveva capito alcuni concetti fondamentali:</p>
<ul>
<li>l&#8217;interazione con un dispositivo touchscreen deve essere il più semplice e naturale possibile, libera dalle tare imposte sui PC;</li>
<li>&#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Software-as-a-Service">Software as a Service</a>&#8221; è un termine che ha cessato di essere buzz-word oramai da un lustro: la gran parte del tempo speso al computer è (o potrebbe essere) speso all&#8217;interno di un browser. Un dispositivo mobile doveva garantire una esperienza web paragonabile a quella a cui si è abituati su un computer tradizionale.</li>
</ul>
<p>La concorrenza dei dispositivi <a class="zem_slink" title="Symbian OS" rel="homepage" href="http://symbian.org">Symbian</a>, Windows Mobile e Blackberry era stata sbaragliata già in partenza, almeno tecnologicamente.</p>
<p><strong>&#8220;Enter <a class="zem_slink" title="Android" rel="homepage" href="http://code.google.com/android/">Android</a>&#8221; <em><span style="font-weight: normal;">Say your prayers little one don&#8217;t forget my son to include everyone</span></em></strong></p>
<div id="attachment_569" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/google-android.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-569 " title="google-android" src="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/google-android-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Buh!</p></div>
<p>Il mercato della telefonia mobile era diventato improvvisamente interessante ed enormemente redditizio per i produttori di hardware e di software, grazie all&#8217;enorme successo di vendite dell&#8217;ultimo nato Apple. iPhone non era solamente un nuovo prodotto, ma soprattutto un nuovo modo di concepire Internet in mobilità, una nuova piattaforma per la fruizione di contenuti digitali.</p>
<p>Una piattaforma attraverso la quale vendere pubblicità.</p>
<p>Google, che già <a href="http://www.businessweek.com/technology/content/aug2005/tc20050817_0949_tc024.htm">nel 2005 con l&#8217;acquisizione di Android inc</a>., aveva individuato il mobile web come terreno fertile per l&#8217;advertising (che, ricordo ai più sprovveduti, è il core business della grande G), cominciò a piazzare le proprie pedine rilasciando il 12/11/2007 la prima beta dell&#8217;SDK di Android, un sistema operativo opensource per smartphone ed handheld, ispirato dagli stessi principi di usabilità e di &#8220;Internet centricità&#8221; che avevano mosso Apple. Una mossa dettata dall&#8217;esigenza di non creare un mercato pubblicitario sul web polarizzato da un unico player.</p>
<p>Da allora, Android è finito su <a href="http://www.pocket-lint.com/news/27925/five-reasons-for-android-laptops">laptop</a>, <a href="http://news.tecnozoom.it/lettori-multimediali/archos-android-un-media-tablet-che-punta-all-open-source-post-7324.html">lettori multimediali</a>, e, ovviamente, <a href="http://www.google.com/phone/?locale=en_US&amp;s7e=">telefoni cellulari</a>, inseguendo (senza averlo ancora raggiunto?) il primato tecnologico di Apple.</p>
<p><strong>Back to our days</strong></p>
<div id="attachment_582" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/iphone-mega-edition.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-582 " title="iphone-mega-edition" src="http://simone.ruffilli.it/wp-content/uploads/2010/01/iphone-mega-edition-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">iPhone mega?</p></div>
<p>E insomma, arriva il 27 Gennaio 2010, Steve calca il palco dello &#8220;Yerba Buena Center for the Arts&#8221; di San Francisco, e introduce al mondo <a href="http://www.appleinsider.com/articles/10/01/26/steve_jobs_apple_tablet_the_most_importing_thing_ive_ever_done.html">&#8220;la cosa più importante che abbia mai prodotto&#8221;</a>: un dispositivo che altro non è che un iPhone gigante. Che però non telefona.</p>
<p>Grida, di scherno per i detrattori e di dolore per chi sperava venisse consegnato loro il device definitivo, echeggiavano per tutta la rete, incredula di fronte ad un oggetto già visto, analizzato ed assimilato. Tutta l&#8217;aspettativa generata era stata sbriciolata in un istante da un dispositivo che pareva nato vecchio; nemmeno il <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Reality_distortion_field">&#8220;Reality distortion field&#8221;</a></em> di Jobs aveva potuto nulla.</p>
<p>D&#8217;accordo, iPad ha delle lacune. Non ha una webcam frontale (<a href="http://www.downloadsquad.com/2010/01/31/iphone-os-3-2-rumors-an-ipad-camera-video-calling-and-more/">ma si sussurra l&#8217;avrà presto</a>), non supporta il multitasking, non ha lo schermo adatto all&#8217;utilizzo come eBook reader (la durata della batteria del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amazon_Kindle">Kindle</a> si esprime in settimane, non ore), e soprattutto è il solito <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Walled_garden_(technology)">Walled garden</a> infestato di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management">DRM</a> che le major tentano di proporci da almeno dieci anni. Ma è l&#8217;oggetto che getta le basi per un nuovo modo di concepire il mobile computing. Che aggredirà (devastandolo) il mercato dei netbook, fornendo finalmente la via di mezzo tra laptop e smartphone, a partire da 499$ (in Euro? 499, probabilmente).</p>
<p><strong>Un oggetto che crea un nuovo mercato.</strong></p>
<p>Quasi mille parole per arrivare a distillare il pensiero che mi ronza in testa da qualche giorno: <strong>iPad farà bene soprattutto a Google ed al suo Android:</strong> Apple ha legittimato un mercato che fino al giorno prima poteva dirsi inesistente, ma non sarà l&#8217;unica a beneficiarne.</p>
<p>Android è una piattaforma tecnologicamente alla pari di quella di casa Apple, con in più il vantaggio di essere free, &#8220;as in beer&#8221; (gratuita per i produttori di hardware) ed &#8220;as in speech&#8221; (i suoi sorgenti sono liberamente disponibili): fattori che hanno attirato player di prima importanza del settore della telefonia e non solo (HTC, Samsung, Dell, Siemens, Philips, Motorola, Huawei, Acer, Asus, Garming <a href="http://www.openhandsetalliance.com/oha_members.html">e tanti altri</a>), che non esiteranno ad entrare a piedi uniti nel nascente mercato dei tablet. Qualcuno, come <a href="http://www.manageronline.it/articoli/vedi/1720/msi-prepara-il-lancio-di-un-nuovo-tablet-con-android/">MSI, ha già annunciato</a> un prodotto.</p>
<p>Una sana concorrenza &#8220;interna&#8221; tra produttori di device basati su Android penserà a colmare le lacune di iPad che ho evidenziato sopra.</p>
<p><strong>Per concludere, </strong>cito il buon <a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/">Eio</a>: <a href="http://friendfeed.com/eio/0b7f7fcc/ok-come-mi-aspettavo-mezza-delusione-tempo-sei">una delusione, tempo sei mesi ce l&#8217;avremo tutti</a>.<br />
Che sia iPad o Android, aggiungo io.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/9dbcc355-725b-495e-9096-3224658f6ac0/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=9dbcc355-725b-495e-9096-3224658f6ac0" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simone.ruffilli.it/2010/02/ipad-opinioni-non-richieste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
